Photocredits Alessandra Farinelli
https://www.pizzaontheroad.eu/enzo-coccia-presenta-la-sua-eredita/
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Ci sono luoghi che non si raccontano. Si vivono. Castello di San Marco, a Calatabiano, ai piedi dell’Etna catanese, è uno di questi. Un tempo prestigiosa residenza del principe di Palagonia, risalente al tardo Seicento (1689), oggi questa dimora storica si è trasformata in uno charming hotel di pregio ed emozioni miste. La struttura conserva intatto il fascino e lo spirito di un’epoca passata, immersa tra agrumeti dal profumo inconfondibile, generosità mediterranee e antichi muri di pietra lavica. Qui l’essere si perde e si ritrova in un’isola nell’isola, circondato dalle grandezze della terra, che spaziano dalla maestosità dell’Etna all’azzurro intenso del Mar Ionio.
Accolti dalla famiglia Murabito, custodi di questa dimora dal 1971, si entra in una dimensione che coniuga ospitalità autentica, benessere e bellezza naturale, tra la famosa Taormina e le suggestioni della Sicilia più vera.
All’interno del resort vive uno dei palmenti più antichi dell’Etna – struttura in pietra, tipica delle aree vitivinicole del Mediterraneo (e in particolare della Sicilia e dell’Etna), utilizzata tradizionalmente per la pigiatura dell’uva e la produzione del vino – risalente al 1892. È qui, nel cuore di pietra e mosto, che prende forma il wine & cocktail bar del Castello: un tempio laico dedicato ai terroir vulcanici e al dialogo tra cultura del vino, miscelazione d’autore, arte dell’accoglienza e brividi a fio di pelle. Castello San Marco è anche tappa della Strada del Vino dell’Etna, a testimoniare la sua vocazione all’enoturismo di qualità.






Gli antichi casolari annessi al Castello si sono oggi trasformati in 29 camere indipendenti immerse nel verde, dove ogni pietra racconta. A pochi passi, tra gli edifici seicenteschi, trova spazio la Spa ricavata nei granai seicenteschi: una coccola moderna nel cuore storico della residenza, ideale rifugio di benessere. E poi la piscina contornata dagli alberi di agrumi, il bar-bistrot, il lido privato a 60 metri che si raggiunge attraversando una zona intatta di Macchia Mediterranea dalla quale appare la linea decisa dell’orizzonte marino.
Tra gli agrumi, essenze del Castello e stanze rinate da sapienti restyling, nasce Giardino di Pietra, il ristorante fine dining del Castello che omaggia l’anima più autentica della cucina siciliana con una visione contemporanea. Lo guida dal 2005 lo chef Giuseppe Bonaccorso, interprete sensibile della memoria gastronomica etnea e parte integrante della grande e bella Famiglia Murabito. Le sue creazioni parlano di stagionalità, sostenibilità, sapienza agricola e riletture creative che poggiano sui tanti ingredienti vegetali che arrivano direttamente dall’orto biologico del Castello, dal frutteto e dall’uliveto di proprietà.
La nuova sala interna di Giardino di Pietra è molto più di uno spazio rinnovato: è un luogo che accoglie con eleganza e calore silenzioso, frutto di un sapiente intervento di restauro firmato dall’architetto Lucia Papa. Qui ogni materiale è scelto per dialogare con il tempo: pietra, legno, mosaico, luce morbida, toni naturali e dettagli contemporanei si intrecciano con l’anima antica del Castello.
A scandire lo spazio, tre le nicchie affrescate dal maestro Salvatore Pluchino: figure sacre, sospese e vibranti, che raccontano con grazia la spiritualità e l’estetica della grande tradizione iconografica italiana divendendo i custodi silenziosi di un’atmosfera rarefatta, intima, che profuma di storia, arte e devozione alla bellezza.




Maggio è il mese in cui la Sicilia si trasforma: il profumo degli agrumi in fiore si fonde all’aria tiepida del mare e la luce del sud accende giardini, pietre e tramonti. È un tempo di passaggio, tra la dolce primavera e l’estate che bussa. Ed è proprio in questo tempo sospeso che un luogo come Castello San Marco, a Calatabiano, diventa teatro di una bellezza compiuta, dove natura, storia e cucina si incontrano. Con Essenza di Primavera, lo chef Giuseppe Bonaccorso reinterpreta uno dei piatti più identitari della cucina siciliana: il macco di fave. Ma lo fa con leggerezza, ascolto e poesia.
Nel piatto, una mousse vellutata di fave e finocchietto selvatico racchiude un cuore cremoso di piselli freschi, in un gioco armonico di consistenze e nuance vegetali. A completare il quadro, la cialda croccante di costolina siciliana: rustica, sapida, evocativa. Il gusto della terra e del fuoco, la memoria di una Sicilia contadina, restituita con eleganza contemporanea.
Totalmente green, questo piatto nasce dal desiderio di uno chef che non cucina solo per nutrire, ma per accogliere, rispettare, esprimere. Perché – come dice Bonaccorso – “la mia cucina si fonda sull’ascolto, sulla cura e sul rispetto per chi si siede a tavola”.
Ed è proprio questo il cuore di Essenza di Primavera: un abbraccio verde e profumato che parla di stagionalità, consapevolezza e bellezza etica. Un piatto che non si limita a raccontare la primavera, ma la onora. Con delicatezza. Con carattere. Con amore per la propria terra.



La carta dei vini – curata con passione da Mario Cutroneo, FB manager – è un inno alla Sicilia, con oltre 300 etichette che raccontano i mille volti dell’Etna, accanto a referenze internazionali selezionate con rigore. Qui ogni piatto ha un’anima, ogni bicchiere una storia.


Castello di San Marco e Giardino di Pietra sono molto più di un resort e un ristorante: sono un progetto di bellezza consapevole e Sicilia autentica (così come recita il payoff ufficiale) che mette al centro il valore del territorio, il rispetto per la storia e una visione dell’ospitalità fatta di umanità, radici e futuro.
Che siate viaggiatori, enonauti o sognatori: qui, ogni passo diventa scoperta. E ogni scoperta, un ricordo indelebile, così come la loro Colazione nell’antica bottaia; un racconto che proseguirà sulle attese pagine di Colazioni da Collezione. A presto.
Chef Giuseppe Bonaccorso
Giardino di Pietra – Castello San Marco
Via San Marco, 40 – 95011 Calatabiano (CT)
📞 +39 095 641181
www.castellosanmarco.it
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Read moreCasa Sanremo ha scelto il gruppo editoriale come partner per la sua Area Food, affidando a Gambero Rosso, azienda italiana leader nell’informazione enogastronomica, la gestione del Roof Restaurant di Corso Garibaldi. Questa area hospitality è dedicata ad accogliere artisti, giornalisti e professionisti del settore durante il Festival.
Il Palafiori, situato a breve distanza dal celebre Teatro Ariston, si trasformerà in un palcoscenico di eventi eccezionali durante la 75ª edizione del Festival della canzone italiana. In questo spazio esclusivo, rinomati chef, noti talenti televisivi e giornalisti del celebre gruppo editoriale condivideranno la loro esperienza e creatività, frutto di una lunga tradizione nel settore iniziata nel 1986. Durante il Festival, i visitatori potranno assaporare una selezione dei migliori prodotti italiani, accompagnati da vini d’eccellenza attentamente selezionati dalla prestigiosa Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.
Tra gli ospiti sarà presente anche Giorgione, l’oste più amato d’Italia e volto di Gambero Rosso TV, che preparerà, tra le altre ricette, la sua iconica pappa al pomodoro. Oltre a lui, ai fornelli si alterneranno Fabrizio Nonis (in arte El Bekér), Cristiano Tomei e Marco Brioschi, Resident Chef della Gambero Rosso Academy.
Nei giorni del Festival, il programma includerà degustazioni delle eccellenze italiane, pranzi, cene e cooking show per celebrare in chiave gourmet la 75esima edizione. “La musica del Festival sposa il sapore italiano. Siamo orgogliosi di questa nuova collaborazione che porta le eccellenze regionali, i grandi vini di territorio e gli chef in un contesto nuovo, originale e divertente. Sarà un abbinamento tutto da scoprire tra show, grandi piatti e interviste in nome della leggerezza e dell’autenticità”,
dichiara Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso.

Da 18 anni, Casa Sanremo è l’area hospitality ufficiale del Festival della Canzone Italiana. È il luogo in cui nascono idee e sinergie importanti. È l’ambiente ricercato, con salotti da condividere ed angoli di grande esclusività.
Nata nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per tutti i giornalisti, gli artisti, gli addetti ai lavori che ogni anno confluiscono a Sanremo per il Festival della Canzone Italiana, negli anni, ha sviluppato format unici che la rendono meta ambita da professionisti di tutti i settori.
Casa Sanremo festeggia nel 2025 un compleanno nodale, 18 anni di continua evoluzione. Il simbolo di un sogno, di una scommessa vinta. Una ricerca costante della qualità dell’offerta sempre maggiore; una qualità multidisciplinare che anticipa i tempi e catalizza l’attenzione di un pubblico vastissimo, eterogeneo e intergenerazionale.




Il gruppo editoriale guiderà tutte le attività enogastronomiche previste presso il Roof Restaurant di Casa Sanremo, che sarà operativo da domenica 9 a sabato 15 febbraio 2025. Gli artisti in gara, i giornalisti accreditati nella sala stampa e gli illustri ospiti del teatro Ariston avranno l’opportunità non solo di partecipare a esclusive degustazioni, ma anche di assistere ai coinvolgenti live cooking degli chef di Gambero Rosso TV. Per questa speciale occasione, gli chef daranno vita a piatti straordinari, utilizzando i prodotti delle aziende partner accuratamente selezionate per l’evento.
Dal pranzo alla cena, il Roof ospiterà un corner dedicato ai vini del territorio, selezionati appositamente per l’evento, cui i commensali potranno accedere liberamente. Il ristorante proporrà menu e piatti d’autore che porteranno la firma del Resident Chef della Gambero Rosso Academy. Un’attenzione particolare verrà dedicata alla selezione delle materie prime, alla digeribilità dei piatti e alle diverse esigenze alimentari degli ospiti.
Per rendere l’esperienza Gambero più coinvolgente per tutti, la testata ha deciso di introdurre la propria Lega del FantaSanremo, accompagnata dall’hashtag #tuttimangianosanremo. Questa iniziativa è pensata per gli amanti della buona cucina e della musica che vogliano dare al Festival un sapore nuovo. Il primo a iscriversi è stato Giorgione, che ha già formato la sua squadra di cantati partecipanti! E Voi?

Tra le tante prelibatezze assaggiate in queste feste 2024-2025, 3 le sorprese sulle quali vorrei soffermarmi, che rappresentano alla perfezione 3 nuove tendenze in materia panettone: il Packaging del Panettone di Imàgo, esaltazione di Bellezza ed Eleganza; il Panettone Salato di Diego Vitagliano; il Panettone al Caffè di Gourmandise.
Si perchè quello pensato da Andrea Antonini, Executive Chef dell’Imàgo – 1 radiosa stella Michelin romana – è un packaging che lascia il segno. Dal portamento signorile, la confezione richiama una cappelliera per cilindro che rimane impressa per la sua essenzialità ed eleganza. Una promessa di piacere anticipata dalla vista e che passa per la sensazione tattile del bianco velluto sottile.
La parola d’ordine qui è “distinguersi” e comunicare la propria esclusività. Una scelta che si conferma anche all’interno: aprendo la confezione infatti si svela un Panettone alto e snello, con un impasto aromatico e raffinato, con una mollica sottile, ricca di inserti nelle varianti “classico” e “cioccolato e arancia”, poi ornato con un nastro di raso rosso e un biglietto sigillato con ceralacca. Questo dettaglio mette in risalto il design e l’essenzialità della calligrafia del logo lettering, accentuandone ulteriormente l’estetica sofisticata. Tutte queste caratteristiche evidenziano l’importanza del “nuovo” ruolo di un “packaging che fa la differenza” pensato nel dettaglio per la valorizzazione di un prodotto per definizione “tradizionale“, all’altezza, in questo caso di Trinità dei Monti.


In piena tendenza con l’orientamento della “Nazionale del Panettone” che vede chef, pizzaioli e panificatori amalgamare competenze trasversali alla ricerca di nuove idendità da mordere, il Panettone salato di Diego Vitagliano in collaborazione con Levoni Salumi che, per le feste 24/25 ha presentato nelle sue Pizzerie di Bagnoli, Pozzuoli e Napoli un grande lievitato in “super limited edition” tra i migliori mai assaggiati.
Un impasto leggero, soffice, umido, in perfetto equilibrio tra dolce e salato, un’armonia che tra assoli di salumi misti in taglio concassè, poggia su piacevolissime note di formaggio che si fanno più intense negli alveoli, che diventano traslucidi rifugi per chi, come me, è un convinto estimatore del fronte sapido.
Un colpo da vero maestro quello di Diego per questo “Panettone salato” che rilegge sapientamente le coordinate della sua versione da protocollo uvetta-canditi, portando sulla tavola delle Feste una delizia che offre un’alternativa irresistibile, pronta a convincere anche i più scettici o i più conservatori. Bravo!


Tra le rivisitazioni del panettone di provenienza meneghina, la “deterritorializzazione”, è una delle più in voga e vede sempre più il goloso Sud Italia primeggiare grazie a una grande abilità con gli impasti, ingredientistica di livello, antiche sapienze e nuove visioni del sapore.
Gourmandise, la pasticceria voluta da Vito Lucarella, maestro pasticcere d’esperienza, e che oggi è gestita con vivace lungimiranza e amore per cose “fatte bene” da suo figlio Angelo Lucarella, per il 2025 ha sfornato un’edizione speciale al Caffè, frutto di ricerca sul prodotto e di nuove strade da percorrere per il brand pugliese di Noci (BA).
Chiusura del pasto ideale, la sua consistenza si fonde al tatto e si scioglie in bocca, lasciando una deliziosa persistenza di caffè che, unita a burro e vaniglia, si trasforma in un cappuccino da mordere. Gli inserti di cioccolato al latte completano la sinfonia, mentre il profumo dispiega un bouquet armonioso e netto. Nonostante l’importanza dei protagonisti, emergono le sfumature espressive dell’impasto e le note di vaniglia, protette da una “volta ammaliatrice” che esalta l’attrattiva con un bell’effetto craquelin.
Sappiate che potrebbe creare dipendenza.


Dal 31 ottobre al 3 novembre 2024, Orbetello (GR) ospiterà “Gustatus”: quattro giorni dedicati alla cultura locale con degustazioni enogastronomiche, sport e competizioni, musica e spettacoli dal vivo, tradizioni folcloristiche e performance diffuse nella “piccola Venezia maremmana”.
Il prossimo 18 ottobre gli Chef Carlotta Delicato e Daniele Auricchio, nelle sale di Radici, Ristorante fine dining di Borgo La Chiaracia, saranno portagonisti di un originale menu costruito insieme “OLTRE I CONFINI” di stile e pensiero, territori e sapori.
Oggi, lunedì 9 settembre, a partire dalle ore 20.00 avranno inizio le celebrazioni per la conclusione della stagione del raccolto di Pomodori San Marzano Dop dell’Agro Nocerino presso lo stabilimento di Casa Marrazzo con una speciale festa corale alla quale parteciperanno celebri chef come Andrea Aprea, dell’omonimo ristorante due stelle Michelin a Milano e Peppe Guida, dell’Antica Osteria Nonna Rosa (1 stella Michelin) di Vico Equense (NA), oltre a Ciro Salvo e Roberta Esposito, pluripremiati pizzaioli amici di Casa Marrazzo, noti chef e artigiani del territorio campano.





Casa Marrazzo è una famiglia, una famiglia che da tre generazione conserva i sapori di un territorio generoso e unico per caratteristiche e bellezza. In ogni prodotto sono racchiusi i valori e i ricordi che si tramandano da padre in figli e la passione con cui trascorrono le calde giornate di lavoro e l’allegro riposo a fine giornata tutti insieme attorno alla tavola imbandita.
Conservare è ricchezza, la sfida al tempo. Sin dal 1934, siamo innamorati dalla bellezza.
Il lavoro di Casa Marrazzo è caratterizzato da un profondo rispetto per la materia prima e dai preziosi insegnamenti di chi li ha preceduti che fanno rima con ascoltare e rispettare i ritmi della natura; conservare i sapori autentici in modo naturale; valorizzare il contributo umano come elemento essenziale per una produzione artigianale; avere cura dell’ambiente come eredità per le future generazioni.
In questa gioiosa ottica di condivisone, rispetto e amore per le proprie tradizioni, Casa Marrazzo celebra la fine della stagione del raccolto con la “Festa di Fine Campagna“, un evento corale che unisce tra sacro e profano riti, cultura e cucina locale al quale prenderanno parte la Famiglia Marrazzo, rinomati chef, pizzaioli e tutti i protagonisti della filiera produttiva, dai fornitori di semi ai contadini.
Durante l’evento, un corteo porterà in processione il quadro della Madonna delle Galline appartenente all’azienda, come simbolico gesto di gratitudine per l’ultimo raccolto e per consacrare la produzione annuale. La serata sarà anche animata dai canti popolari di Vincenzo Romano, e il pubblico potrà deliziarsi con prodotti tipici delle feste locali, come pannocchie e torroni.
L’atmosfera sarà ulteriormente impreziosita dalle tradizionali luminarie, arricchita da danze e canti popolari, rigorosamente a partecipazione libera e gratuita.
Oltre alla cucina, i partecipanti potranno visitare in anteprima la mostra fotografica “La Festa della Madonna delle Galline ’99”, viaggio visivo che celebra l’identità culturale della comunità di Pagani.




Casa Marrazzo parteciperà inoltre alla prima edizione dell’Amalfi Coast Cocktail Week, in programma dal 23 al 29 settembre. All’opening party di domenica 22, che si terrà ai Giardini del Fuenti di Vietri sul Mare, sarà allestita una postazione dedicata presso la quale i visitatori potranno scoprire e degustare alcune delle eccellenze gastronomiche del brand.
Per info: https://www.casamarrazzo.com/it/
Casa Marrazzo / Via Madonna di Fatima 34/36 – 84016 – Pagani (Sa)
Read moreSarà una festa dedicata alle tradizioni, allo spettacolo e alla promozione e divulgazione delle eccellenze enogastronomiche del generoso territorio etrusco ricco di storia e di mistero. Il tema 2024, rivelato l’8 maggio durante la Festa di San Michele patrono di Cerveteri, sarà quello delle fiabe classiche reinterpretate in chiave moderna, per affrontare tematiche contemporanee rilevanti e più che mai attuali come l’inclusione, l’integrazione e la violenza di genere.
L’appuntamento annuale che attira migliaia di visitatori, si svolgerà a Cerveteri dal 22 al 25 agosto, sito UNESCO, quest’anno in Piazza Aldo Moro e promette di catturare l’attenzione di residenti e turisti con un ricco programma di spettacoli, degustazioni e competizioni tra i vari rioni della città. La Sindaca Elena Gubetti, insieme alla giunta e diverse associazioni locali, ha lavorato intensamente per rendere questa edizione una festa che abbraccia l’intera comunità.
La Sagra dell’Uva e del Vino è un evento di grande rilevanza per Cerveteri, che non solo celebra la tradizione vitivinicola locale ma funge anche da attrattiva culturale ed economica. Negli anni, la manifestazione è cresciuta in popolarità, attirando visitatori da tutta Italia e contribuendo a valorizzare il territorio e le sue peculiarità. Quest’anno, grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e delle associazioni locali, si preannuncia un’edizione ricca di eventi e novità, in grado di coinvolgere ogni settore della città.
Il sindaco Gubetti ha annunciato che gli spettacoli serali vedranno un cambiamento di location, spostandosi in Piazza Santa Maria, mentre la Piazza del Vino e dei Sapori avrà nuova sede in Piazza Aldo Moro. Questa scelta mira a ottimizzare la fruizione degli eventi e migliorare l’esperienza dei visitatori, garantendo al contempo una maggiore partecipazione del pubblico. L’organizzazione ha previsto un’offerta diversificata, che va dai concerti di band famose alle attività tradizionali, passando per il mercato locale di prodotti artigianali.


La sagra inizierà ufficialmente giovedì 22 agosto, con un evento di apertura che prevede la “Fontana del Mascherone che butta vino“, accompagnata da vini offerti dalla Cantina Cerveteri.
Gli stand delle aziende agricole e artigianali saranno disponibili a partire dalle 19:00, offrendo un’anteprima delle delizie locali. La partecipazione è gratuita e sono programmati eventi nell’evento fino alla serata di domenica 25 agosto. Di seguito la festa nel dettaglio.
Giovedì 22 Agosto
Venerdì 23 Agosto
Sabato 24 Agosto
Domenica 25 Agosto

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